(da annuncio del 10.02.19)

Festa degli Anniversari di matrimonio 

ci rivolgiamo a tutte le coppie di sposi cristiani della nostra comunità che nell’anno in corso hanno festeggiato o festeggeranno, almeno un quinquennio, o multipli, di vita insieme. 

La festa verrà celebrata il 31 marzo 2019 durante la Messa delle 10.30.

 Invitiamo le coppie interessate a comunicare la propria adesione alle persone di riferimento : Irene T. cell. 348 5622482, Laura T. cell. 3401838121), a Don Roberto oppure in ufficio parrocchiale quanto prima, al fine di curare al meglio l’organizzazione.

 (da annuncio del 10.02.19)

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale riunitosi mercoledì 30 gennaio, aiutato da mons. Martino Zagonel, ha sviluppato una riflessione sul tema “diventiamo ciò che celebriamo”, tratto dall’Idea Guida dell’anno pastorale in corso . 

In quell’occasione sono state definite alcune attività-iniziative: 

Seconda festa degli anniversari di matrimonio: domenica 31 marzo alle ore 10.30 (si veda l’articolo interno di Annuncio) 

Festa dell’appartenenza: domenica 26 maggio presso la Polisportiva di Campolongo. 

Celebrazione comunitaria dell’unzione degli infermi: nell’autunno 2019 (data da definire).

 

Si avvisa per tempo che nel pomeriggio di sabato 2 marzo i giovani organizzano una 

festa di carnevale per i bambini.

 

 (da annuncio del 02.12.18)

È ripresa la visita di don Roberto alle famiglie 
In queste ultime settimane ho potuto riprendere la visita alle famiglie della parrocchia. Ogni incontro è per me un’occasione preziosa. 

È un’esperienza che rafforza quell’“Eccomi” pronunciato diversi anni fa di fronte a Dio e alla Chiesa. 

Si rinsalda la fede nel fatto che ancora oggi l’uomo nutre ed esprime il desiderio di un Dio che si fa Emmanuele cioè Dio-con noi.

È il volto di Gesù. 

Anche con persone che non ho mai visto prima nasce misteriosamente e in breve tempo un clima di sincera confidenza. 

Coloro che aprono la porta non vedono davanti a loro “un-certo-Roberto” ma prima di tutto un “parroco-a-prescindere” con la speranza che attraverso di lui il Signore visiti e ascolti i loro cuori. 

È un atto di fede. 

Non sono dunque io che porto Dio, ma è Dio che si rende presente nell’incontro di volti che cercano verità nella propria vita a partire dalla condivisione di ciò che vivono nella vita di ogni giorno. 

Non sono io il Buon Pastore ma – pensando al presepe – semplicemente uno dei pastori che cercano di recarsi presso piccole “grotte” ove vivono famiglie che portano domande, preoccupazioni, desideri, gioie e sofferenze … da offrire al Signore. È una vera preghiera. 

Mano a mano che riuscirò a procedere in questa esperienza riceverete nella cassetta della posta delle vostre case un foglietto in cui si chiede di completare e consegnare in parrocchia la richiesta della visita e della benedizione della casa. Nel foglio vanno indicati giorni/orari in cui è possibile trovare a casa la famiglia. Verrete contattati al telefono per fissare precisamente l’appuntamento. 

Chiedo preghiera perché tutto questo possa svolgersi secondo la volontà del Signore. 

Per quel che riguarda le attività strettamente comunitarie domando collaborazione fraterna e pazienza per poter dedicare maggior tempo alla visita alle famiglie. 

d. Roberto 

 

 

 (da annuncio del 25.11.18)

In occasione dei danni provocati dal maltempo nel bellunese il nostro vescovo mons. Corrado ha invitato le parrocchie a realizzare una raccolta di offerte. 

La parrocchia di Campolongo ha donato 1500,00 euro attraverso il Fondo parrocchiale di solidarietà; una persona ha lasciato ulteriori 50,00 euro. Per lasciare altre donazioni (entro fine novembre) possono essere consegnate in parrocchia. 

• La raccolta di offerte del 10-11 novembre in favore della fondazione “Il nostro domani” ha raggiunto un ammontare di 908,00. 

Prossimamente saranno offerte alcune confezioni di biscotti provenienti dalle monache di Norcia, come ulteriore sostegno alla loro comunità che è stata provata dal terremoto.

 (da annuncio del 25.11.18)

 Hubert ci scrive da Roma.

 Lo ricordiamo nella preghiera grati al Signore e a lui. 

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Proseguimento della mia esperienza formativa a Roma Da ormai due mesi, la comunità del mio seminario ha voltato le spalle alle bellissime vacanze estive, per riprendere le sue attività, iniziando da quelle pre-accademiche. 

La prima attività formativa che abbiamo fatto si è tenuta ad Assisi. In pratica, è stato un campo scuola che aveva lo scopo di farci riflettere sulle realtà dei nostri vari paesi di provenienza, alla luce dei principi della dottrina sociale della Chiesa, nell’augurio di approntarci ad adempiere i nostri futuri impegni pastorali. 

La seconda attività è stata di tipo spirituale, e cioè gli esercizi spirituali che ci hanno rimesso nel quadro e nello spirito della formazione sacerdotale, guidati dal Vangelo, nella dinamica della configurazione a Cristo. L’impulso di questi esercizi spirituali è stato impresso nel nostro motto annuale: “per me vivere è Cristo: nella santità di vita serviamo il Signore e i fratelli” (cf. Fil 1, 21). 

Infine gli incontri formativi, tenuti in collegio, ci hanno ricordato i principali temi e le attuali attese della formazione sacerdotale. Dall’otto ottobre, l’università si è riaperta per le lezioni del primo trimestre. 

Da allora ad oggi, sto seguendo, con molto interesse, i corsi del secondo anno di teologia impegnandomi per portare a buon termine la mia formazione. Il mio augurio in questo anno formativo, è di proseguire veramente, con coraggio, perseveranza e umiltà, il processo di configurazione al Signore Gesù per diventare un sacerdote secondo il cuore di Lui. 

Vi ringrazio di cuore per tutto!

 Hubert Tongambori Tchari

 

 

 (da annuncio del 18.11.18)

 

La Chiesa di Santa Rosa

Approvato dall’Ufficio Arte Sacra e dalla Soprintendenza

 il progetto di manutenzione straordinaria

 

Come anticipato nel n.36 di ANNUNCIO, è stato approvato il progetto riguardante S. Rosa, da parte della Curia di Vittorio Veneto (ufficio Arte Sacra) e della Soprintendenza dei Beni Culturali di Venezia.

Il progetto riguarda la sistemazione della copertura dell’intera struttura, che presenta delle infiltrazioni ogni qualvolta ci sono precipitazioni.

La situazione è arrivata ad un punto critico e più presto si interviene, più si salvaguarda la struttura da danni, che con il passare del tempo si aggravano.

Abbiamo in programma di iniziare al più presto i lavori. Ci proponiamo di procedere con oculatezza, tenendo presente l’obiettivo di contenere le spese all’indispensabile.

Venendo all’aspetto economico: abbiamo il sostegno da parte del Comune di Conegliano, che ha stanziato un contributo di € 10.000,00 (Determina n. 832 del 01/08/2018).

Per altri contributi confidiamo nella generosità della nostra comunità, in modo da intaccare il meno possibile le finanze della Parrocchia. La comunità verrà prossimamente informata sul progetto complessivo e sull’avanzamento dei lavori.

 

 (da annuncio del 10.06.18)

Il progetto “Aleppo”

Il Consiglio del Fondo di Solidarietà parrocchiale, valutando la disastrosa situazione in Siria, ha deliberato di inviare un aiuto economico alla Chiesa di Aleppo, per finanziare l’acquisto di latte a neonati e bambini. Tramite la ONLUS vaticana “Aiuto alla Chiesa che soffre”, abbiamo mandato un primo contributo di € 2.000,00 in data 24 gennaio 2018, a cui ne è seguito un secondo di pari importo, il 25 maggio scorso. Con l’occasione, ci è parso bene instaurare un rapporto ecclesiale con la comunità cristiana di Aleppo, sia per conoscere di prima mano le condizioni di vita in quei luoghi dopo le devastazioni della guerra, sia per un reciproco sostegno nella fede e nella preghiera. Il nostro contatto è avvenuto con il Vicario Apostolico di Aleppo, il Vescovo Georges  Abou Khazen, che parla un perfetto italiano. In antecedenza abbiamo ricevuto un breve video da parte di una giovane famiglia della città che ci ringrazia dell’aiuto ricevuto.  (È mantenuta viva la relazione con le monache di Norcia).

 

Rendiamo pubblico questo primo contatto mail e la relativa risposta.

Al  Vescovo  Mons. Georges Abou Khazen

Vicario Apostolico della Chiesa di Aleppo

 

A nome della mia comunità parrocchiale, le trasmetto, Vescovo George, una lettera di vicinanza a lei e alla chiesa di Aleppo.

Il presente contatto fa seguito ad un contributo in denaro che vi abbiamo inviato tramite la ONLUS vaticana: “Aiuto alla Chiesa che soffre”, da cui abbiamo avuto in via riservata ed eccezionale il suo indirizzo di posta elettronica. Sperando che le sia gradito il contatto, Le mandiamo il nostro fraterno saluto.

Parrocchia di Campolongo in Conegliano

Diocesi di Vittorio Veneto  (I)

 

Conegliano, 09 maggio 2018

 

La nostra comunità parrocchiale manda un fraterno saluto a Lei, mons. Geoges e alla sua Chiesa di Aleppo, invocando grazia e pace da parte di nostro Signore.

Abbiamo visto la grande tragedia della guerra che ha colpito Aleppo e l’intera Siria. Abbiamo conosciuto la sofferenza e l’umiliazione del vostro popolo privato di ogni cosa. Non potevamo rimanere insensibili di fronte alle estreme necessità delle vostre famiglie.

Abbiamo voluto aderire alla iniziativa “Una goccia di latte” con un primo contributo di € 2.000,00, che già vi è pervenuto attraverso la Onlus del Vaticano “Aiuto alla Chiesa che soffre”.

È un piccolo segno di fraternità e di vicinanza della nostra comunità cristiana. È nostro desiderio stabilire con voi un rapporto ecclesiale di reciproca conoscenza, consapevoli che la vostra testimonianza di fede in condizioni così estreme è un grande dono per noi, ben superiore a quel poco denaro che vi abbiamo mandato.

Auspichiamo che i nostri contatti permangano nel tempo. Mandateci vostre informazioni: serviranno a tener deste le nostre coscienze per alimentare in noi la solidarietà. Abbiamo già ricevuto un breve video di una famiglia di Aleppo che ha voluto ringraziarci. La cosa ci ha fatto del bene. Che Dio vi benedica!

Elio Tardivo, diacono

a nome del Parroco don Roberto e della comunità parrocchiale

 

Aleppo, 21 maggio 2018

Georges Abou Khazen

Carissimo Elio Tardivo - Parrocchia di Campolongo,

 con tanto piacere ed emozione ho ricevuto la vostra lettera, per noi è molto importante sentire che abbiamo dei fratelli che pensano a noi e ci stanno vicini,  perché non ci sentiamo più una minoranza dimenticata e abbandonata ma ci sentiamo parte di una grande famiglia che è la CHIESA. Saremo in contatto. Mi saluti il Rev.mo Parroco e tutti i Parrocchiani.  Mi scuso del ritardo perché ero fuori sede.

Saluti cari da Aleppo.

 

 

  (da annuncio del 03.06.18)

Padre Italo Lovat è in partenza per Parma presso la casa dei padri saveriani. Ringraziamo il Signore della sua preziosa presenza in mezzo a noi, ricordandoci nella preghiera, sperando di rivederci.

 Don Eliseo Da Dalt, originario di Campolongo. ha scritto un libro che racconta la sua storia.

 Si veda a p.18 de L’Azione del 3 giugno.

 

 

 (da annuncio del 03.06.18)

ESTATE BIMBI 2018

 

 

Quest’anno, con l’avvio del Grest Parrocchiale ,ha preso forma l’idea di creare uno spazio dedicato anche ai bambini della Scuola Dell’Infanzia.

L’iniziativa non è collegata in modo diretto al Grest, ma offrirà l’opportunità ai bimbi più piccoli di poter vivere un momento di ludica condivisione all’interno degli spazi parrocchiali.

L’idea è quella di creare un ambiente dove i bimbi, accompagnati dai propri genitori e da due animatrici (presenti solamente nella prima e ultima settimana di Luglio) abbiano delle semplici attività di intrattenimento dedicate solo a loro. Ci sono inoltre alcune mamme ed altre due ragazze che possono svolgere un aiuto di supporto.

Per le due settimane centrali di Luglio resterà attiva la possibilità di usufruire della zona dedicata a “ESTATE BIMBI” in modalità spazi aperti con gioco assistito dai genitori.

Questa iniziativa è in fase nascente e per meglio definirla si chiede a chi può essere interessato di lasciare il proprio nominativo presso l’ufficio parrocchiale (043823870) oppure ai seguenti numeri:

3402387075 (Debora), 3488090902 (Melissa).

   

 

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Un seminarista del Benin a luglio a Campolongo

 (da annuncio del 20.05.18)

Tchari Tongambori Hubert è seminarista della diocesi di Natitingou che si trova a Nord del Benin. Il Benin è un piccolo stato dell'Africa occidentale, si estende molto in lunghezza quindi ha un paesaggio molto vario: al sud c'è un clima tropicale mentre al nord è molto secco e arido. La lingua ufficiale è il francese ed è il paese in cui è nata la religione vudun ( o voodoo), tuttora presente ma in misura sempre minore.

Hubert è nato e cresciuto in un villaggio di Materi, un paesino rurale del nord in piena savana dove la gente vive quasi esclusivamente di agricoltura di sussistenza. Questa regione si presta molto per la coltivazione del cotone, degli anacardi e la produzione del burro di caritè, che difatti sono gli unici prodotti di scambio con altri paesi, in particolare Cina ed Europa.

 Hubert è quindi cresciuto lavorando la terra di famiglia fin da molto giovane ma si è sempre distinto negli studi ed ha poi intrapreso la strada del seminario. Ha iniziato il suo percorso nel seminario minore di Parakou nell’ottobre del 2008 dove ha ottenuto il diploma di scuola superiore nel 2011. Dopo l’anno di spiritualità, ha studiato filosofia per tre anni nel seminario maggiore ad Abomey. L’anno successivo ha fatto un tirocinio dove ha iniziato a studiare la teologia, qui il suo vescovo, Monsignor Antoine SABI BIO, ha deciso di mandarlo a proseguire la sua formazione in vista del sacerdozio a Roma, alla Pontificia Università Urbaniana della Propaganda Fide.

Hubert durante gli studi in Benin ha sempre trascorso le vacanze estive e Natalizie presso la sua parrocchia nativa per aiutare il suo parroco, Gildas Sambieni, ed è qui che è venuto in contatto con l’AFR (Associazione Famiglie Rurali) con sede a Vittorio Veneto. L’AFR sta realizzando in Benin progetti in ambito rurale e non solo, principalmente tramite finanziamenti CEI e collabora con alcuni parroci per sviluppare e seguire al meglio questi progetti, uno di questi parroci è proprio Gildas Sambieni della parrocchia di Materi. 

I volontari AFR effettuano annualmente viaggi in Benin per seguire tali progetti e consolidare le relazioni, durante uno di questi viaggi si è instaurata una amicizia tra Hubert e dei soci volontari. Nel tempo si sono mantenuti i contatti e in occasione delle ultime festività natalizie è stato accolto in casa presso una di queste famiglie e da qui è nata l'opportunità di fare un servizio di tirocinio nella parrocchia di Campolongo.

Maurizio

 

 

Di nuovo a Lentiai, sabato 28 e domenica 29 aprile

 

(da annuncio del 15.04.18)

In continuità con altri appuntamenti di questo tipo alcune coppie della nostra parrocchia hanno trovato il gusto di trascorrere del tempo insieme per confrontarsi su aspetti della vita cristiana, in un clima sereno fatto di scambio, preghiera, fraternità.

I temi proposti rispondono ad esigenze o intuizioni che man mano si presentano, sono offerti in modo semplice e intendono favorire il dialogo tra la fede e la vita, suscitare il confronto reciproco, in coppia e in gruppo.

Dopo aver messo a tema l’essere sposi e vergini per il Regno di Dio nell’aprile del 2017, e l’amicizia cristiana nel novembre del 2017, questa volta ci soffermeremo sul tema della preghiera.

Sappiamo che la preghiera è il respiro della vita cristiana, e quindi che è necessaria, ma sappiamo anche che questo non ci esonera da fatiche o stanchezze rispetto alla perseveranza, alla verità e all’intensità della relazione con il Signore di cui la preghiera è espressione e appello. Ci sono una infinità di libri sulla preghiera, e probabilmente tanti di noi si sono già inoltrati per questa strada per saperne di più o per trovare risposte alle proprie domande.

Ma parlare della “nostra” preghiera, di come preghiamo e di ciò che il pregare opera o suscita in noi ci è più difficile. Vogliamo provarci.

Ci accomuna il fatto che riguardo alla preghiera siamo sempre dei principianti, anche se la pratichiamo e di essa abbiamo una qualche esperienza, per cui abbiamo tutti qualcosa da dire e da imparare dagli altri.

Quel po' di tempo che trascorreremo a Lentiai è pensato e desiderato come un tempo così, una sosta per apprendere a camminare di più e meglio alla sequela di Cristo Gesù aderendo di volta in volta a qualche sua impronta.

E’ una sosta che fa bene e per questo, come le altre volte, è offerta a tutti. E’ un tempo che fa lieto il cammino e lo spinge in avanti.

                                                                                                                   Rita

 

(da annuncio del 14.01.18)

TUTTI SULLA NEVE !!!!!!!!!!!!

 

Mercoledì 3 gennaio la parrocchia ha organizzato un’uscita in Piancavallo per i ragazzi del gruppo Giovanissimi e del gruppo Giovani.

Accompagnati dagli adulti Eros e Francesco con i mezzi propri e Don Roberto con un pulmino siamo partiti … tutti felici per la giornata che avremmo trascorso. Io ero nel pulmino e tra una musica e l’altra (quanta pazienza ha il Don??!!) il viaggio è stato sereno e in armonia.

La giornata era fredda ma soleggiata, neve non ne mancava proprio e una volta noleggiati bob e slittini … via per le nostre discese “matte” nella pista più ripida tra salti, sfide e tanto divertimento. Cadute … risate, anche Don Roberto si è avventurato in una discesa con il bob. Grande Don !!!!!!!!! clicca per ingrandire la foto

Una giornata di amicizia che rifarei e che mi è piaciuta davvero, siamo stati tutti molto bene insieme, i gruppi si sono uniti serenamente. Prima del rientro a Campolongo una sosta per una buona cioccolata calda ha scaldato corpi, animi e sorrisi.

Un ringraziamento a Eros e Francesco e un grazie “stra-grande” a Don Roberto che ha creato tra i gruppi la gioia di divertirsi insieme.      

Francesco Capraro  

 

 

DA CAMPOLONGO … AL GIAPPONE: p. Valerio Anzanello

 

Nelle settimane scorse mi ha scritto una e-mail p.Valerio Anzanello, originario di Campolongo, missionario saveriano in Giappone. Lo ricordiamo con affetto nelle nostre preghiere, augurandogli ogni  bene, attraverso un estratto di un articolo di Andrea Catra.

 

Per lui tornare in Italia è un evento abbastanza raro, perché la normalità quotidiana dal 1958, salvo una parentesi nel parmense, è il Giappone, con una storia molto antica e affascinante.

"I saveriani in Giappone – mi dice Padre Anzanello – sono pochi ma sono tra le prime comunità cristiane", questo per spiegare quanto il cristianesimo debba ancora attecchire.

Padre Valerio Anzanello racconta come nacque la sua vocazione missionaria: "Abitavo a Campolongo. In quei giorni arrivò un missionario da Vicenza. Ci parlò della vocazione missionaria. Il gruppetto che aveva deciso per il seminario non cambiò  idea. Con altri due coetanei pensai di farmi missionario. E cominciò la grande avventura. Dopo qualche anno ci ha seguiti anche Giancarlo [il fratello].

Prosegue: "Subito dopo l'ordinazione io partii per il Giappone. Giappone? Mi sono detto... Lingua difficile, mentalità diversa, popolo sconosciuto. ‘Ce la faro?’ Ho studiato, imparato il giapponese; ogni giorno stupefatto per la novità che mi circonda, per le meraviglie che Dio manifesta in questo popolo. Un popolo alla ricerca del bello e del buono, ma da usare come e quando serve. Anche il nostro messaggio suscita interesse, ma sono pochi quelli che lo traducono nella loro cultura. Eppure vale la pena seminare in un campo così arido. I pochi che accolgono sono la speranza del futuro".

Ritorna poi con i ricordi alla terra d'origine: "I miei famigliari da anni vivono a Conegliano. … Ho rivisto la scuola dove abitavamo; la chiesa era chiusa, ho trovato aperta la cappellina. Quando eravamo ragazzi era la ‘sacrestia vecchia’, era lì che noi chierichetti mettevamo la veste e la cotta per la messa e i vespri".

 

60 ANNI DI VITA RELIGIOSA DI DON ITALO LOVAT

il Saveriano Padre Rene'

(da annuncio del 26/11/17)

 

Grazie Don Italo, per la testimonianza della sua vita missionaria che ci ha trasmesso con semplicità e umiltà martedì' scorso davanti a numerosi amici. La sua esperienza di oltre 60 anni di vita religiosa, da Boston negli Stati Uniti, quale insegnante in seminario e aiuto missionari, all' Africa in Ruanda e Congo ricoprendo diversi incarichi a fianco di autorità religiose locali e anche come aiuto-Nunzio Apostolico.

La dedizione alla “sua Africa” è proseguita poi per 30 anni in Camerun fino ai giorni nostri. La sua opera di evangelizzazione ha avuto sempre come principi prioritari: la costruzione della chiesa (Tempio di Dio), la diffusione, anzi la proclamazione della Parola di Dio e la condivisione, tenendo sempre conto delle svariate e impreviste condizioni umane incontrate quotidianamente. Dalla visione delle diapositive, rivivendo i momenti della sua vita, e infervorato nel raccontare storie vissute, ci ha resi partecipi di situazioni quasi paradossali portandoci idealmente in Africa, facendo rivivere particolari emozioni a chi ha vissuto una esperienza in missione. La sua “timidezza” iniziale se ne è andata lasciando il posto ad un tenace testimone di fede lì dove Gesù non era conosciuto. E' emersa la vita semplice e dignitosa nella sua povertà che ci ha fatto percepire il suo orgoglio di appartenenza a quel mondo fatto di tanti bellissimi bambini dagli immensi sorrisi, alle donne dietro grandi pentoloni fumanti e a variopinti mercati, dove c'è tutto e niente, agli occhi del nostro vivere opulento e insoddisfatto.

La visita inattesa del nostro Vescovo Corrado, l'umiltà, l'applauso spontaneo, l'emozione ed il rispetto mostrato verso il superiore ci hanno inumidito gli occhi. La sua preziosa presenza in parrocchia, accompagnato dal nostro Don Roberto, è per noi grande esempio di: semplicità, umiltà, fratellanza e vera comunione cristiana.

Grazie Don Italo

Marcella e Nedda

 

Il Regno di Dio che il Signore Gesù è venuto a portare in mezzo a noi chiede ascolto, fede e conversione personale e comunitaria. Esso invita ad essere docili alla voce dello Spirito come propone l’Idea Guida del nuovo anno.

Su questo tema può essere utile prendere in considerazione quanto riportato nella lettera che è stata consegnata lunedì scorso in occasione della assemblea parrocchiale. Essa trae ispirazione dal discorso in parabole di S.Matteo (cap. XIII) ed è frutto di un tempo di riflessione sviluppato nella scorsa estate. Viene presentata un’articolata sintesi della vita pastorale di Campolongo cercando di integrare passato e presente, con alcune indicazioni verso il futuro. Essa è il risultato del confronto quotidiano sviluppato con tante persone di Campolongo in varie occasioni formali ed informali. È un testo piuttosto ampio proprio perché intende offrire una sorta di prospettiva teologico-pastorale, pur parziale, che è maturata e che si desidera consegnare alla comunità.

La lettera è a disposizione in fondo alla chiesa ed in ufficio parrocchiale, fino ad esaurimento delle copie.

d. Roberto

 

 

Lunedì 20 novembre alle 20.30

 si svolgerà una

 ASSEMBLEA PARROCCHIALE 

per illustrare il cammino e le iniziative del nuovo anno pastorale.

 Si invita fin d’ora a partecipare.

 

 

 

Sabato 28 alle 20.30

 in chiesa si svolgerà un 

concerto della Corale S.Salvatore 

per il 

ventennale della consacrazione della chiesa. 

La serata è aperta a tutti.

 


La fede tramandata nei secoli

Con grande gioia la Corale S.Salvatore arricchisce la festa del ventennale della consacrazione della Chiesa, segno indelebile e identificativo di un’appartenenza. In questo luogo santo Dio raduna e fa crescere il Suo popolo come corpo del Signore, la Chiesa, “finché raggiunga la sua pienezza nella visione di pace della città celeste, la Santa Gerusalemme” (cfr. Prefazio del Comune della dedicazione della Chiesa).

Il concerto di sabato 28 ottobre (alle 20.30 in chiesa) intende ravvivare la storia di fede che questa parrocchia ha vissuto in modo particolare in questi ultimi 20 anni e che affonda le sue radici nei secoli precedenti.

Si svilupperà attraverso il commento/riflessione sugli affreschi che in essa si trovano. Quelle opere antiche offrono al nostro sguardo e alla nostra contemplazione un riassunto dei misteri salienti della storia della salvezza e della fede cristiana: l’Annunciazione del Signore a Maria, la Natività, la Passione e morte in croce, la Risurrezione di Gesù Cristo, la Pentecoste dello Spirito Santo.

Nella loro bellezza e semplicità testimoniano la presenza, lungo i secoli, di una comunità che fin dalla sua nascita vive il senso profondo della propria fede sulle basi solide dei contenuti fondanti la nostra stessa fede cristiana. Al di là dell’indiscutibile valore artistico e storico di questi affreschi, essi testimoniamo la stessa fede in Gesù Cristo nato, morto e risorto che ci hanno tramandato i nostri padri attraverso i secoli e che 20 anni fa’ la comunità parrocchiale ha riproposto nella consacrazione della sua chiesa dopo il restauro conservativo, rinvigorendo la sua fede e impegnandosi a riscoprirla con fedeltà, docile allo Spirito Santo, giorno dopo giorno.

 

 

Dedicata da vent’anni

(da annuncio del 01/10/2017)

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Vent’anni sono tanti, ma la memoria del giorno in cui la nostra chiesa è stata dedicata al Signore è ancora viva, grata e lieta.

Quella prima domenica di ottobre del 1997 portava con sé il lavoro gratuito e generoso di tante persone, la gioia e la voglia di essere insieme, le primizie di una esperienza ecclesiale che, per qualcuno o per tanti, è stata come una ventata di aria fresca, un tempo di rinnovamento e di crescita nella fede.

Davvero, come dice il prefazio di oggi, il Signore ci ha dato la gioia di costruirgli fra le nostre case una dimora, dove continua a colmarci di favori e offrirci il segno e lo strumento della nostra unione con Lui.

In questa dimora noi veniamo ogni domenica, convocati da Dio, e da questa dimora usciamo, mandati in pace da Dio, per camminare sulle strade del mondo nella concretezza di ogni giorno, con la luce della Parola, la forza del Pane, la compagnia dei fratelli nella fede.

Il cristiano non abita stabilmente la chiesa edificio perché il culto celebrato nel rito ha da diventare un culto celebrato nella vita, un culto in cui l’offerta di noi stessi al Padre, uniti a Gesù, nello Spirito, avviene dentro e attraverso le cose quotidiane, piccole e nascoste.

Alla donna samaritana Gesù dichiara che viene l’ora in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità. Con la Pasqua di Gesù l’ora è venuta e ad ogni eucaristia essa si rinnova.

La pasqua settimanale che celebriamo in questa nostra bella chiesa faccia di ciascuno di noi dei tabernacoli viventi, delle pietre vive che costruiscono il tempio vivo di Dio e prefigurano il Regno.

                                                                                                  Rita

 

Gita ad Assisi

 

Nei primi giorni di settembre, noi animatori del Grest abbiamo avuto l’occasione di andare ad Assisi, accompagnati da Davide, Ophelia, Vanna, Barbara, Francesco, Alberto, Giorgia e, ovviamente, Don Roberto. Siamo partiti presto la mattina del primo settembre, in corriera, avendo così modo di cantare, ridere e scherzare tutti insieme.

Arrivati abbiamo scoperto il contest a cui avremo partecipato: 15 azioni da provare con foto, video o registrazioni, condividendole in un gruppo Whatsapp creato appositamente. Così durante i momenti di pausa ci siamo ritrovati a scattarci foto con alberi, porte, il don e una povera coppia di sposi novelli … ma ci siamo divertiti un sacco!

Insieme a queste parti più divertenti abbiamo avuto modo di riflettere sulla fede, conoscere San Francesco, Santa Chiara e le sue sorelle. Ci siamo ritrovati a confrontarci con noi stessi, gli altri e ovviamente con Dio. Ci siamo posti delle domande e abbiamo scoperto il mondo dal punto di vista di San Francesco.

Abbiamo visitato i luoghi caratteristici della città medievale, come le basiliche dedicate ai due santi, la chiesa di San Damiano, Santa Maria degli Angeli e la Porziuncola.

Durante il ritorno a casa abbiamo trovato, invece, il tempo per un confronto aperto tra noi ragazzi e gli adulti, nostri accompagnatori. Tutto ciò ha contribuito a consolidare il gruppo di animatori che  ha accompagnato in questo anno di Grest.

Noi animatori vi aspettiamo tutti con ansia il prossimo anno nel mese di luglio come animati e, perché no, per chi può, come animatori. Pronti a rivivere esperienze di crescita, amicizia e divertimento.

 

 LE CAPO ANIMATRICI

(Laura Da Ros, Giorgia Mazzer, Giorgia Silvestrin)

 

 

Giovedì 6 luglio 2017

 alle 20.45 si terrà una serata aperta a tutti in relazione al ricollocamento della lapide ai caduti. Dopo aver trattato specificamente la questione in sede di CPP (ampiamente nella seduta del 31/1/2017; in maniera più concisa nelle serate del 2/05 e del 13/06), dopo aver ascoltato in maniera informale i vari soggetti coinvolti e varie persone della parrocchia è giunto il tempo di risolvere la questione e spiegare le motivazioni per cui va ricollocata al suo posto originario.

Grest 2017

§  24 giugno alle 18.30: S.Messa con il mandato ufficiale agli animatori del grest (consegna delle magliette).

§  Mercoledì 12 luglio alle 20.30: anguriata per la comunità

§ Mercoledì 26 luglio alle 17.45: S.Messa con e per il Grest

§  Gite: 14 (NB: non più il 7!) luglio e 21 luglio.

Serata finale: venerdì 28 luglio.

 

 

Campo famiglie 2017

 E’ tempo di organizzarci per la nuova esperienza del campo famiglie che si svolgerà nella settimana dal 13 al 20 di agosto.

Ricordiamo che è un’esperienza rivolta a tutti, famiglie, coppie e persone singole, di tutte le età.

Si tratta di un’occasione speciale per trascorrere alcuni giorni di vacanza insieme in un clima di fraternità nel nome di Gesù.

Abbiamo la disponibilità della casa per ferie San Lorenzo, in località Monte Prat, dove siamo già stati l’anno scorso. I prezzi sono in linea con quelli del 2016: 25 euro al giorno a persona con possibili agevolazioni per i bambini più piccoli.

Iniziamo pertanto a raccogliere le adesioni e le richieste di ulteriori informazioni. iMac:Users:famiglia:Desktop:c2987563-d90e-49f3-82bf-0b507b1acf30.jpgBasta telefonare a uno dei seguenti riferimenti:

Giorgio (0438 22661)

Stefano (392 7712586)

Vincenzo (340 0516334)

 

E’ fissato anche un primo appuntamento in parrocchia, aperto a tutti, per presentare l’iniziativa e condividere idee e proposte.

Sarà in occasione della prossima “domenica in comunità” il giorno 19 febbraio alle ore 14.30

 

Il Consiglio Pastorale del 15 dicembre: verso il gruppo liturgico

 

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale si è riunito il 15 dicembre scorso per una prima valutazione sull’avvio del nuovo anno pastorale. In quella sede sono state presentate brevi relazioni su alcuni ambiti e su specifiche iniziative che hanno caratterizzato questi primi mesi di cammino: la lettura dell’Evangelii Gaudium (soprattutto a livello di CUP), i primissimi passi verso la costituzione formale del gruppo lettori e del gruppo liturgico, la catechesi (per genitori e ragazzi), la celebrazione dell’unzione degli infermi (13 novembre), l’attività del circolo parrocchiale, gli sviluppi della pastorale giovanile e familiare, il fondo di solidarietà.

Conclusa questa prima fase s’è aperto lo spazio per l’ascolto di ciò che i consiglieri ritenevano di esprimere. È stata la presenza dei chierichetti durante le celebrazioni parrocchiali la tematica che ha impegnato la maggior parte del tempo. Dopo aver ascoltato i diversi interventi scritti ed orali dei consiglieri ho preso la parola per descrivere e precisare con un certo grado di approfondimento la natura, il valore e lo scopo dei chierichetti.

Le questioni sollevate rinviavano al tema più ampio del gruppo liturgico parrocchiale. In questo ambito, come comunicato in varie occasioni formali ed informali, desideriamo investire le nostre energie. A questo scopo e giunti a questa fase del cammino dell’anno ritengo opportuno favorire un tempo di ascolto e confronto sull’argomento. Per questo ho pensato di organizzare una riunione aperta a tutti nella serata di lunedì 16 gennaio. Sarà l’occasione per presentare la natura e gli scopi di un gruppo liturgico parrocchiale con particolare attenzione alle parti e ai servizi di cui è costituita una celebrazione. Come ricorda il Concilio Vaticano II “è ardente desiderio della madre Chiesa che tutti i fedeli vengano formati a quella piena, consapevole e attiva partecipazione alle celebrazioni liturgiche, che è richiesta dalla natura stessa della liturgia” (Sacrosanctum Concilium 14). Entro il medesimo orizzonte di base si colloca anche l’incontro guidato da Gianfranco Baro con tutti i lettori che si svolgerà nella serata di mercoledì 11 gennaio.

 

 

 

 

Giornata mondiale per la pace

Veglia diocesana

Dal messaggio di papa Francesco: «La nonviolenza: stile di una politica di pace. Chiedo a Dio di aiutare tutti noi ad attingere alla nonviolenza nelle profondità dei nostri sentimenti e valori personali. […] Oggi purtroppo siamo alle prese con una terribile guerra mondiale a pezzi. [...] Questa violenza che si esercita “a pezzi”, in modi e a livelli diversi, provoca enormi sofferenze di cui siamo ben consapevoli: guerre in diversi Paesi e continenti; terrorismo, criminalità e attacchi armati imprevedibili; gli abusi subiti dai migranti e dalle vittime della tratta; la devastazione dell’ambiente. […] La violenza non è la cura per il nostro mondo frantumato. […] Nel peggiore dei casi, può portare alla morte, fisica e spirituale. Anche Gesù visse in tempi di violenza. Egli insegnò che il vero campo di battaglia, in cui si affrontano la violenza e la pace, è il cuore umano: «Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive» (Mc 7,21). Cristo offre la risposta radicalmente positiva: amare i nemici (cfr Mt 5,44). Quando impedì a coloro che accusavano l’adultera di lapidarla (cfr Gv 8,1-11) e quando, la notte prima di morire, disse a Pietro di  rimettere la spada nel fodero (cfr Mt 26,52), Gesù tracciò la via della nonviolenza, che ha percorso fino alla fine, fino alla croce. Perciò, chi accoglie la Buona Notizia di Gesù, si lascia guarire dalla misericordia di Dio, diventando così a sua volta strumento di riconciliazione […]».

 

La Veglia diocesana

 

Si celebra a San Vendemiano Sabato 14 gennaio, dalle ore 18.00 alle ore 20.00, presso l'oratorio Giovanni Paolo II.

Sono previste alcune testimonianze, particolarmente impegnate per la pace: dalla Comunità di Sant'Egidio e da Rondine-Cittadella della Pace, alla Caritas Internationalis operante anche presso l'ONU. Segue un momento di preghiera presieduto dal vescovo Corrado. Concluderemo verso le 20.00 con un brindisi e con la possibilità di visitare alcuni stand di iniziative per la pace particolarmente rivolte ai giovani.

 

Una serata che aiuterà a mantenere lo sguardo aperto sul mondo e sul grido di invocazione per la pace che sale a Dio dall'intera umanità.

 

Elio

 
 
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domenica 22.11.15

 

Alle famiglie della parrocchia

 

Carissime famiglie della parrocchia di Campolongo desidero esprimere a tutti voi, anche attraverso questo numero dell’Annuncio che giunge in tutte le case, la mia profonda gratitudine per l’accoglienza e l’affetto che sto sperimentando come nuovo parroco di questa comunità. Un saluto particolare va a tutti coloro che non ho ancora incontrato, in particolare ammalati e anziani.

Un ringraziamento speciale va a d. Carlo Salvador e a coloro che fanno parte degli organismi di partecipazione (il consiglio pastorale, il consiglio per gli affari economici e il direttivo del circolo): con delicata pazienza e attenzione mi stanno aiutando a conoscere i vari aspetti della parrocchia e della sua storia. La medesima vicinanza mi viene testimoniata quotidianamente dalle diverse persone e realtà che, in diverse circostanze, sto incontrando in queste settimane. Grazie!

Devo confessarvi che non è facile inserirsi “come vuole il Signore” in una realtà nuova. Ognuno di noi ha la propria storia personale costituita da tante esperienze; essa chiede innanzitutto ascolto, rispetto, affetto e preghiera. La sfida ecclesiale da raccogliere e da “giocare” è la comunione da vivere concretamente, giorno dopo giorno, tra di noi e con il Signore. Soprattutto in questo vi chiedo un sincero e fraterno aiuto: realizzare non la mia volontà, ma quella di Colui che ci ha dato la vita, lasciandosi docilmente guidare da quanto dice il salmo 119: “possa io vivere e darti lode; mi aiutino i tuoi giudizi”. Maria, Madre della Chiesa, possa intercedere per ciascuno di noi.

 

domenica 25.10.15

 Conoscere con riconoscenza 

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     Desidero esprimere a tutta la comunità parrocchiale di Campolongo i miei più profondi sentimenti di riconoscenza per l’accoglienza che mi è stata riservata in questi primi giorni. Sto iniziando a scoprire i tanti frutti che il servizio pastorale di d.Carlo Salvador ha prodotto in questa comunità.

     Desidero inserirmi pian piano nel tessuto quotidiano di questa realtà lasciandomi guidare in particolare da una frase del saluto che la parrocchia ha rivolto a d. Carlo: “E un po’ alla volta abbiamo intuito che ciò a cui siamo chiamati ci supera, ci spinge ad uscire da noi, ci pone in uno stato di continua conversione e in un atteggiamento di apertura accogliente e obbediente ai doni di Dio e alla Sua volontà”. 

     In queste prime settimane vorrei innanzitutto visitare i malati, anziani o meno, della comunità. Grazie all’aiuto di alcuni collaboratori sto raccogliendo i nomi delle persone da incontrare. Resto a disposizione di coloro che volessero segnalarmi alcune situazioni di particolare attenzione (3287213058; roberto.bschr@gmail.com). Compiuto questo primo passo inizierò a visitare (avvisando per tempo) le famiglie della comunità parrocchiale. Dio vi benedica!

d. Roberto

 

Il nostro saluto al parroco don Roberto

rivoltogli domenica 11 ottobre 2015 durante la celebrazione di ingresso

 

Con sentimenti di riconoscenza verso il Vescovo Corrado che ti ha nominato nostro nuovo parroco, la comunità di Campolongo ti dà il benvenuto, don Roberto.

Ti accogliamo con gioia e con gratitudine verso il Signore perché, attraverso di te, Egli ci dona di essere ancora illuminati dalla Sua parola, di celebrarla nella liturgia, di crescere nella carità e nella comunione ecclesiale.

L’amore che il Signore ci ha sempre dimostrato, oggi si colora di tinte diverse e si apre a prospettive nuove che scopriremo insieme, obbedendo allo Spirito e aprendoci alle esigenze del Regno, confidando nella misericordia del Padre e aderendo con verità e perseveranza alla Sua volontà.

Questa chiesa edificio e questa comunità da oggi sono anche la tua chiesa e la tua comunità, don Roberto, sono il nostro dono, luoghi di fede e di vita, spazi abitati dal Signore e affidati alla cura corresponsabile e generosa di ciascuno di noi.

Poniamo questo nostro nuovo inizio sotto lo sguardo di Maria.

Lei, che all’annuncio dell’angelo si è consegnata alla volontà di Dio e ne ha cantato le meraviglie, accompagni il nostro andare, lo custodisca nell’umiltà e nella gioia, lo apra all’irrompere di Dio e ci insegni parole per comporre, insieme, il nostro magnificat.

 

Il nostro saluto a don Carlo

domenica 04 ottobre 2015

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Ciao don, grazie

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Don Carlo, il saluto vero e proprio te lo rivolgiamo entro la liturgia eucaristica che oggi, anniversario della nostra amata e bella chiesa, celebriamo insieme per l’ultima volta.

Ma vogliamo salutarti anche così, attraverso questo foglio sul quale tante volte hai scritto, permettendoci di conoscerti di più e in modo diverso, di entrare nel tuo vissuto ed intuire ciò che di grande e alto porti nel cuore.

In questa domenica la comunione con Gesù e tra di noi ha una intensità diversa, grata è la memoria e profondi sono i sentimenti.

Oggi rivolgi a noi il tuo saluto.

Lo ascoltiamo con attenzione.

Lo portiamo nel cuore.

Portaci con te in tutti i luoghi dove andrai, con Gesù.

 

da parte di tutti noi

 

 
 
 

 

 

Pagina a cura del gruppo internet della Parrocchia dell'Annunciazione di Campolongo in Conegliano (TV)

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